• Virginia Cerrone

Finiremo tutti fra 10 anni a fare sesso con dei robot?

La tecnologia ha veramente cambiato tutto, anche il sesso. Quindi..Let’s talk about Sex(&Tech)!


La mattina mi sveglio quando la mia Fitbit vibra, mi alzo, anzi ancor prima di alzarmi, controllo le notifiche sul mio iphone. Pago contactless correndo tra i tornelli della metro mentre, grazie al bluetooth degli auricolari, posso iniziare le prime chiamate della giornata senza rimanere incastrata tra fili vari. Ordino il pranzo su JustEat, prenoto l’aereo su Skyscanner, parlo con le amiche su Facetime, nel tempo “libero” controllo Twitter, instagrammo qualche foto, seguo le news feed. Organizzo il mio lavoro grazie a Slack. La spesa la faccio su Amazon Fresh mentre canticchio qualcosa che sento su Spotify.

Fino ad ora penso che molti di voi possano rivedersi in me, chi più, chi meno. Durante il giorno lavoro per Pureeros www.pureeros.com e leggo di sexbot, dei progressi della realtà virtuale nel porno, contatto brand di sextoys per parlare del loro ultimo vibratore di coppia che si controlla a distanza tramite una app e pianifico la prossima riunione con le donne imprenditrici che stanno rivoluzionando il SexTech.

Si, il SexTech, il settore in cui lavoro. Sesso + tecnologia. Forse questo vi è meno familiare. Ma nel 2017 non possiamo più di tanto stupirci se la tecnologia è arrivata a rivoluzionare anche il modo in cui viviamo il sesso e la sessualità. D’altronde basta pensare che non c’è nessun aspetto della nostra vita che è technology-free, perchè il sesso dovrebbe fare la differenza? Per essere più precisi nel definire il SexTech, questa è la definizione ufficiale di Cindy Gallop (CEO di Makelovenotporn e portavoce del SexTech): “ogni iniziativa tecnologica, o costruita attorno alla tecnologia, disegnata per migliorare, innovare o rivoluzionare ogni aspetto legato alla sessualità o alle esperienze sessuali”.

Credo che pochi di voi ne abbiano sentito parlare prima, perchè al contrario magari di FinTech, High-Tech o Health-Tech, di cui leggiamo quasi quotidianamente sui mezzi di informazione, di SexTech si parla ancora poco, in Italia direi per nulla. Eppure il SexTech è un settore che è valutato più di 30billion$. Ma trattandosi di sesso, l’argomento tabù per eccellenza, ecco spiegato il perchè se ne parla poco. Questo però non vuol dire che la rivoluzione tecnologica nel sesso non stia avvenendo, anzi.

Il SexTech è uno dei mercati che più possono avere un impatto sulla nostra società e sul modo in cui ci relazioniamo con noi stessi e con gli altri, in quanto il sesso e la sessualità sono una componente fondamentale che definisce ognuno di noi. Il sesso è fortemente legato alla nostra personalità, a come viviamo il rapporto con noi stessi e le relazioni, alla nostra vita e alla felicità.

Veniamo a qualche esempio concreto di brand o prodotti SexTech. Nessun altro componente dell’esistenza umana è però coperto con tanta vergogna, imbarazzo, senso di colpa quanto il sesso. Quanto sia di fondamentale importanza la sessualità per noi, in combinazione con quanto conflittuale sia il rapporto che abbiamo con il sesso, rende questo il piùfertile territorio possibile per i progressi e le scoperte tecnologiche che ci possono aiutare a vivere meglio o più facilmente la nostra sessualità.

Tinder, Bumble, Happn, Her, Grinder. Ok, parlo di dating app. Oggi ci sono anche Tastebuds, che si basa sui gusti musicali, MuzMatch o Slide, a seconda se sei musulmano o cristiano, Hater, per essere sicuri che la tua lei/lui odino le stesse cose che odi tu o 3nder, specifica per cose a tre e molte altre, tra cui quella che riunisce gli amanti del bacon!!!

Veniamo a Kiiro e i teledildonics. Se sei in una relazione a distanza dove intimità e sesso, per ovvie ragioni, scarseggiano, oggi tramite questi dispositivi puoi fisicamente sentire quello che la tua metà “ti sta facendo” dall’altra parte del mondo. Oppure con Miss On The Go, WeWibe Sync, Elvie puoi controllare con una app il tuo vibratore o quello della tua compagna. Se no c’è:


MysteryVibe, il primo vibratore totalmente personalizzabile nella forma, con 6 motori e unisex, Crave, una linea di gioielli per donna che però sono anche vibratori, Dame, il primo vibratore di coppia non intrusivo per la clitoride creato con la stampante 3D, Pino, Tor o Tiani di Lelo. E questi ultimi tre non sono amanti, ma sono vibratori per la coppia, che si indossano durante la penetrazione per stimolare la clitoride. Spostiamoci dai sex toys a OMGYes, la prima piattaforma online, munita anche di una app, dove le donne condividono video, consigli, esperienze, tecniche sulla masturbazione. Oppure pensiamo a Pillow Play, quando la tecnologia vuole aiutare le coppie a ritrovare l’intimità persa tramite, delle sessioni di esercizi creati da sessuologi.

Passiamo a Flex, il primo dispositivo per raccogliere il sangue mestruale, che si può usare durante il sesso per evitare di sporcarsi.

E che dire di Makelovenotporn, il primo sito/esperimento di sesso reale come alternativa al porno, per dare una vera idea di cosa sia il sesso e l’educazione sessuale, dove non ci sono attori ma vere coppie?

E visto che il sesso lo facciamo, ma ne parliamo poco (e qui, sui perchè, potrei scrivere un altro articolo!) c’è FutureofSex o Close Encounters o i tanti altri podcast che parlano di sesso ed educazione sessuale a tutto tondo (è in arrivo anche un mio podcast!).

Parliamo anche di Ohlala, l’unico servizio di escort che protegge, tramite controlli reali fatti da esperti, le lavoratrici e i clienti, oltre a monitorare e regolarizzare l’attività.

Poi c’è l’impatto che la realtà virtuale sta portando nel mondo del porno, ovvero grazie alle maschere/occhiali Oculus puoi fare del sesso semi virtuale con la tua porn star preferita. Last but not least, vediamo gli enormi passi avanti che la robotica e l’intelligenza artificiale hanno fatto creando i sexbot, ovvero dei robot a sembianze umane che sono in grado di avere rapporti sessuali. La tecnologia ha completamente cambiato tutto, anche il sesso. Il Sextech, a differenza di quanto si possa pensare, è un mondo per lo più al femminile.

L’influenza della seconda rivoluzione sessuale, dopo quella degli anni 70, iniziata qualche anno fa, ha portato le donne a voler completamente stravolgere il mercato del sesso, la sua concezione, la sua comunicazione e il focus. Il mercato dei sex toy, tipicamente maschile e maschilista e legato al porno, sta infatti subendo una trasformazione radicale al fine di rispondere anche alle necessità delle donne. Le tantissime imprenditrici del settore portano infatti femminilità, eleganza, design, focus sul piacere femminile, sull’educazione sessuale, sull’abbattimento dei tabù sulla sessualità e tanta tecnologia, costituendo parte del cuore pulsante del SexTech.

La tecnologia ha accelerato drasticamente l’evoluzione di questo settore, aprendo ad infinite nuove possibilità ed esperienze, contribuendo a far si che si inizi a parlare di più di sesso e di piacere femminile, ma anche lasciandoci per certi aspetti totalmente spiazzati.

Finiremo tutti tra 10 anni a fare sesso con dei robot? Her è stato un film premonitore? Prima di decidere se si o no, o se questo sia una catastrofe o meno, è meglio analizzare più da vicino tutte queste nuove tecnologie, capirne il motivo per cui sono state inventate, i pro e i potenziali contro, le opinioni di chi le usa e chi no. Per ora, come donna, sono sicuramente felice di una cosa: l’ingresso della tecnologia all’interno della sessualità ci ha aiutato a dare voce alle donne e al piacere femminile. Perchè? Perchè ora sui media se ne può parlare un pochino di più “visto che si parla di tecnologia” e non direttamente di sesso. Certo, questa è un po’ un cavallo di Troia, e ancora dobbiamo fare passi avanti, ma intanto il SexTech sta riuscendo a rendere il sesso un argomento “normale” di cui si può finalmente parlare.

Ci vediamo alla prossima puntata!


Virginia Cerrone

Co-Founder & CMO di Pureeros www.pureeros.com

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